replika óra replika óra www.watchesko.com watchesko.com relojes replicas replica watches másolatok órák replika rolex órák replica horloges relojes replica Mastoplastica additiva Verona - Aumento seno - Dott. dall'Antonia

Mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva - Scopo dell’intervento

Le finalità più comuni per un intervento di mastoplastica additiva sono generalmente aumentare le dimensioni di un seno poco sviluppato, riempire un seno diminuito di volume dopo una gravidanza o dopo un dimagrimento importante, oppure correggere un’asimmetria tra le due mammelle.

L'intervento di mastoplastica additiva consiste nell'inserimento di protesi in silicone al di sotto della ghiandola o del muscolo pettorale.

Prima di effettuare l'intervento per aumentare le dimensioni del seno, durante la visita viene simulato l’effetto del post-operatorio direttamente sulla paziente. In tal modo è possibile vedere preventivamente l’effetto dell’intervento di mastoplastica additiva su di lei.

Durata 60-90 minuti
Anestesia Sedazione profonda o generale
Ricovero 1 giorno
Ritorno al sociale 3 giorni
Attività lavorativa 9-15 giorni
Attività fisica intensa 3-4 settimane

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Tecnica chirurgica

A seconda della tecnica scelta, la via di accesso e la conseguente cicatrice residua possono essere a livello del solco sottomammario o del bordo periareolare. L’esito cicatriziale è solitamente ottimale in entrambe le sedi, anche se a livello periareolare la qualità è ottima già nelle prime fasi.

Per gli interventi di mastoplastica additiva, AD Aesthetics utilizza soltanto protesi della Natrelle (Allergan) in gel di silicone coesivo, di forma anatomica o rotonda con superficie testurizzata.

Ogni modello ha numerose possibilità di scelta per individuare la dimensione e la forma più adatta a ciascuna paziente.

A seconda dell’indicazione fornita, la protesi può essere posizionata in sede:

  • Retroghiandolare (davanti al muscolo pettorale)

  • Retromuscolare completa (dietro al muscolo pettorale)

  • Dual Plane (parzialmente dietro al muscolo)

 

Posizionamento Retroghiandolare

Si tratta di una procedura chirurgica che viene adottata nei casi in cui il tessuto ghiandolare è in grado di fornire un’adeguata copertura all’impianto protesico, che viene quindi posizionato al di sopra del muscolo pettorale.

Il vantaggio di questa tecnica è un controllo più facile e immediato della forma della mammella, e una diminuizione della possibilità di alterazioni di forma causate dalla contrazione del muscolo pettorale. Questo genere di intervento, inoltre, consente un recupero post-operatorio più rapido.

 

Posizionamento Retromuscolare

Qualora la ghiandola mammaria della paziente risulti molto piccola, e la pelle sottile, la protesi viene collocata al di sotto del muscolo gran pettorale. A fronte di un decorso post-operatorio più lungo, questa tecnica di impianto diminuisce la visibilità e la palpabilità del bordo protesico.

 

Posizionamento parzialmente retromuscolare (Tecnica “Dual Plane”)

Soluzione d'avanguardia, consiste nel posizionare la parte superiore della protesi in sede retromuscolare e la parte inferiore in sede retroghiandolare. Questa collocazione consente il raggiungimento di un risultato estremamente naturale, e riduce il rischio di dislocazione (spostamento) della protesi dovuta alla contrazione muscolare.

Questa tecnica permette di correggere casi di ptosi mammaria (seno caduto) di modesta entità, senza la necessità di ulteriori cicatrici.

E' fondamentale sapere che

Nel corso della visita sarà importante chiarire desideri ed aspettative, per valutare se e come esse siano realisticamente ottenibili.

Siate quindi chiare e non abbiate timore di manifestare tutti i vostri dubbi e aspettative durante la visita in clinica.

 

Ulteriori indicazioni:

- se prima dell'intervento si sentono con il dito le coste, lateralmente alla mammella, sarà probabile, dopo l'intervento di mastoplastica additiva, avvertire il bordo della protesi;

- l'intevento non può modificare la qualità o lo spessore dei tessuti. Perciò se una paziente è molto magra, o ha un seno molto piccolo, sarà più probabile percepire il bordo della protesi;

- più grande è la protesi che viene posizionata, più rapido sarà il decadimento qualitativo dei tessuti che verranno maggiormente stirati ed assottigliati con il passare degli anni dal peso maggiore della protesi;

- indipendentemente dalla qualità del silicone della protesi, il seno apparirà di consistenza lievemente maggiore rispetto ad un seno totalmente naturale.

 

Esistono in letteratura numerosi lavori scientifici che confermano la completa biocompatibilità del silicone, così come il fatto che esso non favorisce la comparsa di neoplasie ne malattie autoimmuni.

La Allergan riporta che la durata degli impianti è “a vita”, e ne fornisce una garanzia a vita. Ad Aesthetics si attiene a tali indicazioni, con l’accortezza di effettuare alcuni esami strumentali di controllo a partire da 15-20 anni dopo l’intervento.

Programmazione dell'intervento

Prima dell’intervento di mastoplastica additiva

E’ opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale. Informare il Chirurgo di qualsiasi trattamento con farmaci tipo: cortisonici, antiipertensivi, contraccettivi, ipoglicemizzanti, anticoagulanti, cardioattivi o tranquillanti ecc.
Sospendere l’assunzione di farmaci contenenti l’acido acetilsalicilico (Aspirina, Ascriptin, Bufferin, Cemerit, Vivin C ecc.) almeno 10 giorni prima dell’intervento. Ridurre il fumo a 3-4 sigarette almeno una settimana prima dell’intervento. Segnalare la comparsa di raffreddore, mal di gola , tosse e malattie della pelle. Organizzare, nell’immediato post operatorio, la presenza di un accompagnatore che può essere utile anche se non indispensabile. Eseguire un controllo ecografico o mammografico prima dell’intervento. Sebbene, infatti, la protesi non interferisca con i normali esami strumentali è opportuno avere un riscontro della situazione preoperatoria.

Il giorno dell’intervento di mastoplastica additiva

Fare un bagno accurato con un buon detergente della cute e non applicare creme sul corpo. Non assumere cibi ne bevande dalla mezzanotte del giorno prima.

Dopo l’intervento di mastoplastica additiva

Cercare di non utilizzare i muscoli pettorali come alzarsi dal letto facendo forza con le braccia. Evitare di fare ampi movimenti con le braccia o sollevare pesi per almeno 10-15 giorni. Non guidare per una settimana. Se è stata applicata una medicazione compressiva, questa sarà rimossa dopo 2-3 giorni e sostituita dal reggiseno. E’ opportuno assumere terapia antibiotica profilattica nei primi 4-5 giorni post-op. Non fumare per 5-6 giorni dopo l’intervento e non assumere farmaci a base di Ac. Acetilsalicilico. Può comparire una certa dolenzia che andrà risolvendosi nel giro di pochi giorni. Come antidolorifici sono da preferire quei farmaci che non interferiscono con la coagulazione (es. Paracetamolo). Sebbene le cicatrici siano normalmente poco visibili, spesso richiedono alcuni mesi per maturare ed attenuarsi. Nel caso che l’esito cicatriziale residuo non sia di buona qualità, con un breve intervento in anestesia locale sarà sempre possibile correggerlo. Eventuali attività sportive possono essere riprese dopo 1 mese. Per almeno un mese non dormire proni e non esporsi al sole o fonti di calore intense (es. sauna). Nell’immediato post-operatorio si può avvertire una perdita di sensibilità dell’areola che generalmente si risolve spontaneamente con il tempo. L’indurimento di una mammella, a distanza anche di qualche mese dall’intervento, è segno della formazione di una capsula periprotesica eccessivamente costrittiva e va subito segnalata al medico.