replika óra replika óra www.watchesko.com watchesko.com relojes replicas replica watches másolatok órák replika rolex órák replica horloges relojes replica Otoplastica - Chirurgia estetica orecchie - Dott. dall'Antonia

Otoplastica

Otoplastica - Scopo dell’intervento

Per riposizionare in una sede più naturale le orecchie troppo prominenti si esegue un intervento di chirurgia estetica alle orecchie definito Otoplastica.

Questo intervento non serve per rimpicciolire le orecchie, ma per modellare la loro forma in modo da renderne piacevole e discreto l’aspetto. 

Durata 60-90 minuti
Anestesia Locale
Ricovero Day Hospital
Ritorno al sociale 6 giorni
Attività lavorativa 6 giorni
Attività fisica intensa 6 settimane

Tecnica chirurgica

L’intervento rimodella, con tecniche diverse a seconda delle diverse situazioni anatomiche, la cartilagine dell’orecchio mediante un incisione chirurgica a livello della superficie posteriore del padiglione auricolare senza lasciare cicatrici visibili in quanto nascoste nel solco retroauricolare.

Nella grande maggioranza dei casi l’intervento viene fatto in anestesia locale, senza necessità di ricovero o eventualmente con una leggera sedazione.

Nei soggetti più giovani, qualora vi sia la necessità di un trattamento precoce per evitare eventuali stress emotivi nella vita di relazione, l’intervento può essere agevolmente eseguito in anestesia generale.

Le orecchie prominenti o “a ventola” possono essere corrette a partire dai 7 anni di età.

Il risultato è buono fin dai primi giorni, anche se condizionato dall’inevitabile edema post-operatorio che tenderà a regredire completamente nel giro di 2-3 settimane.

Le complicanze post-operatorie, seppur rare, sono l’infezione, l’ematoma o la parziale recidiva del difetto. In ogni caso tali evenienze sono tutte correggibili mediante una revisione. 
Per minimizzare tali rischi, in particolar modo la recidiva, è importante seguire le indicazioni del Chirurgo per una corretta gestione del periodo post-operatorio.

Programmazione dell'intervento

Prima dell’intervento di otoplastica

Per la donna è opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale, anche se tale condizione non è preclusiva dello stesso.
Informare il chirurgo di qualsiasi trattamento con farmaci tipo: cortisonici, contraccettivi, antiipertensivi, cardioattivi, anticoagulanti, ipoglicemizzanti, tranquillanti o eccitanti ecc.
Sospendere l’assunzione di medicinali contenenti l’acido acetilsalicilico (Aspirina, Ascriptin, Bufferin, Cemerit, Vivin C ecc.) almeno 10 giorni prima dell’intervento.
Ridurre il fumo a un massimo di 2-3 sigarette almeno due settimane prima dell’intervento.
Segnalare la comparsa di raffreddore, mal di gola, tosse e malattie della pelle.
Organizzare, nell’immediato post-operatorio, la presenza di un accompagnatore/accompagnatrice che può essere utile anche se non indispensabile.

Il giorno dell’intervento di otoplastica

Lavare i capelli, struccare accuratamente tutto il viso.
Se l’intervento è praticato in anestesia generale, non assumere cibi ne bevande dalla mezzanotte del giorno prima.

Dopo l’intervento di otoplastica

E’ importante mantenere intatta, asciutta e pulita la medicazione fino al successivo controllo ambulatoriale.
Una certa dolenzia è frequente nell’immediato post-operatorio e può essere risolta con l’uso di leggeri antidolorifici, non a base di ac. Acetil salicilico.
Assumere terapia antibiotica a scopo profilattico per 3-4 giorni dopo l’intervento. Per almeno 2 settimane è opportuno indossare, una volta rimossa la medicazione, una fascetta elastica paraorecchie soprattutto durante il sonno.
Sebbene non sia necessariamente richiesto un periodo di riposo nell’immediato post-operatorio, è opportuno astenersi dall’attività sportiva per almeno due settimane. Evitare di esporre le orecchie a traumi diretti per almeno un mese.
Raramente le cicatrici retroauricolari possono esitare in cheloidi ipertrofici, in questo caso potrà rendersi necessario uno specifico trattamento o la revisione chirurgica.
Ancor più raramente i punti di sutura interni, che vengono utilizzati per rimodellare la cartilagine del padiglione auricolare, possono dare origine ad una reazione infiammatoria e/o infettiva che può richiedere specifico trattamento locale.